Non è immediatamente associato al Meridione, ma il vino rosè il nuovo nettare prezioso della terra di Puglia. Non si tratta di solo solo Vino, ma un dolce compendio di note profumate e colorate, che ci guida in un tour di scoperte e sensazioni che assimila tradizioni e conduce a esplorazioni. C’è ora finanche un’’Associazione Puglia in Rosé , con tutti i produttori di vini rosati a rappresentare un mondo, quello del vino rosato pugliese, in continuo e delicato fermento.
TERRITORIO – Partendo dalla Daunia e Capitanata, sotto Foggia, la patria del grano, e il Gargano con la foresta umbra. Qui i rosati da uvaggio nero di Troia e Bombino nero dal gusto morbido, sono freschi al punto giusto e indicati per i pasti ittici.
Valle d’Itria, ovvero i Trulli, conosciuti in tutto il mondo, con i Primitivo a dominare la scena tarantina più a sud, con il rosato Dop di Gioia del Colle in prima linea.
Nella costa barese e la Murgia, i vini rosati sono freschi e altamente alcolici, da accompagnare pasti con la carne. Tutto il mondo dei vini del Salento è poi un tripudio di sapori caratteristici e saporiti. Nella Grecia salentina, dove davvero si parla il greco “Griko”, ci sono vitigni da terreno sabbioso e argilloso. I rosati in terra di Taranto provengono da Primitivo di Manduria. I colori stessi della terra di Puglia cambiano con i rosati che hanno tutti gradazioni cromatiche diverse.