10 Aprile 2022

A Palazzo Maffei di Verona un’opera di luce artistica

Nella dimora cinquecentesca la cantina Pasqua Vini ha organizzato uno spettacolo di proiezioni luminose che incanterà la città.

10 Aprile 2022

A Palazzo Maffei di Verona un’opera di luce artistica

Nella dimora cinquecentesca la cantina Pasqua Vini ha organizzato uno spettacolo di proiezioni luminose che incanterà la città.

10 Aprile 2022

A Palazzo Maffei di Verona un’opera di luce artistica

Nella dimora cinquecentesca la cantina Pasqua Vini ha organizzato uno spettacolo di proiezioni luminose che incanterà la città.

La suggestiva facciata di Palazzo Maffei Casa Museo e la scenografia meravigliosa di Piazza delle Erbe sono protagoniste del tributo a Verona che Pasqua Vini, la famosa cantina veneta, ha commissionato a fuse*: AMYGDALA .n è un’installazione artistica che registra la temperatura emotiva del mondo attraverso l’analisi di quello che accade sui social media e trasforma il flusso di dati in un’opera. Le emozioni sono il motore che alimenta l’installazione e allo stesso tempo motore della vita. Nello stesso modo, ogni progetto della cantina, ogni bottiglia, dischiude emozioni, ogni bicchiere di vino le sollecita, soprattutto quando si ha la possibilità di condividerle.

Per Palazzo Maffei Casa Museo, l’opera prende la forma di una proiezione artistica luminosa, per la prima volta codificata in forma di video mapping, dove fasci di luce e suoni accarezzano e valorizzano la facciata in tutto il suo splendore fatto di dettagli, bassorilievi e fregi. Le particelle luminose che compongono l’installazione diventano per gli artisti un veicolo fluido e virtuale, in cui le emozioni sono sciolte. Per questo nuovo progetto, fuse* ha scelto Palazzo Maffei Casa Museo poiché affascinato dal valore culturale e artistico del luogo e della collezione che custodisce, lasciandosi ispirare dal dialogo tra antico e moderno che caratterizza il percorso di visita del sito museale. Gli artisti sono rimasti conquistati dalla specificità del Palazzo: un unicum architettonico nel tessuto edilizio pubblico e privato della città, che rappresenta la più straordinaria manifestazione del gusto seicentesco in ambito veronese, elemento di rottura rispetto alla lenta evoluzione dello stile architettonico che interessò l’edilizia locale tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento.

Pasqua Vini continua ad esprimere la propria creatività anche attraverso il dialogo con i nuovi interpreti dell’arte contemporanea ein occasione di Vinitaly, rende omaggio al capoluogo scaligero attraverso l’installazione artistica site-specific AMYGDALA .n,dal 10 all’11 aprile 2022 a Palazzo Maffei Casa MuseoCon la direzione creativa di fuse* e la curatela di Reasoned Art l’opera, oltre ad essereun tributo alla città di Verona, vuole aprire un dialogo tra questa e il mondo. L’installazione, per dimensioni e caratteristiche, è liberamente visibile da tutto il pubblico in Piazza delle Erbe.

Spiega Riccardo Pasqua, amministratore delegato di Pasqua Vini: “Quello tra vino e arte è un connubio che crediamo potente, quando si esprime in collaborazioni di valore. Da cinque anni lo esploriamo con i nostri progetti: abbiamo un dialogo aperto con gli artisti con cui collaboriamo, che ogni volta ci arricchiscono con la loro visione e la loro sensibilità. AMYGDALA .n rappresenta per noi non solo un’opera dal forte valore simbolico e artistico, che traduce in maniera innovativa valori importanti per la nostra cantina come la sperimentazione, la condivisione e il dialogo, ma anche uno strumento per connettere le persone, mettendo ancora più in relazione la città con il mondo, a maggior ragione in un momento così importante come Vinitaly. Siamo orgogliosi del risultato finale, un autentico omaggio alla città di Verona, frutto della sinergia straordinaria con gli attori con cui abbiamo collaborato: il nostro grazie va quindi a fuse*, Reasoned Art, Palazzo Maffei Casa Museo, Vinitaly, ma anche alle istituzioni cittadine, con le autorizzazioni concesse da Comune e Soprintendenza”.

Fin da subito abbiamo trovato sintonia rispetto al progetto” aggiunge Mattia Carretti, co-founder e direttore di fuse*. “In questo momento storico era importante cavalcare quest’occasione per presentare un’opera che stimolasse nelle persone un senso di empatia collettiva, Pasqua Vini ci ha sempre appoggiato e riteniamo di grande valore l’impegno dell’azienda verso l’arte e la particolare attenzione nel trovare nuovi modi per portare valore alla comunità”.

Fin da subito abbiamo trovato sintonia rispetto al progetto” dice Mattia Carretti, co-founder e direttore di fuse*. “In questo momento storico era importante cavalcare quest’occasione per presentare un’opera che stimolasse nelle persone un senso di empatia collettiva, Pasqua Vini ci ha sempre appoggiato e riteniamo di grande valore l’impegno dell’azienda verso l’arte e la particolare attenzione nel trovare nuovi modi per portare valore alla comunità”.  “Palazzo Maffei Casa Museo a Verona – ha aggiunto la direttrice Vanessa Carlonindossa una veste nuova per uscire da sé e connettersi con la città. Quest’opera voluta da Pasqua Vini, con cui siamo felici di collaborare, rende contemporanea l’immagine di Verona nel mondo”.

Nel linguaggio scientifico, l’amigdala identifica l’area del cervello che permette all’uomo di percepire ed elaborare le proprie emozioni. Questo è il nome scelto da fuse* per la loro installazione: un organismo che interpreta e rappresenta gli eventi che osserva, reagendo in modi diversi agli stimoli. Nell’attuale era digitale, lo spazio dematerializzato dei social media viene interpretato come un serbatoio di emozioni, un archivio di pensieri esplorabile attraverso i “Big Data”, che registrano tutto ciò che viene immesso nella rete. 

AMYGDALA .n ascolta questi pensieri condivisi, ne rielabora i sentimenti e li manifesta attraverso la luce e il suono.  

fuse* riesce a trasformare il flusso di dati in un’opera, che è insieme linguaggio estetico, strumento analitico e dispositivo di misurazione visuale della temperatura emotiva del mondo, istante per istante. L’opera si pone come obiettivo l’interpretazione dello stato d’animo del più ampio campione umano possibile, quasi come fosse un unico organismo vivente in continuo sviluppo. Con un ritmo di circa 30 tweet al secondo, un dispositivo di analisi testuale elabora parole raccolte all’interno di un dizionario di oltre 5000 vocaboli suddividendo le emozioni in sei tipologie differenti: felicità, tristezza, disgusto, paura, sorpresa e rabbia. Il risultato finale è la generazione di un’opera audiovisiva che raccoglie e interpreta i contenuti condivisi in rete dagli utenti, attraverso un algoritmo di Sentiment Analysis.

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