Il rap diventa sentimentale con Mr. Rain. L’artista bresciano ha appena pubblicato il singolo I Grandi Non Piangono Mai, una bella canzone con riferimenti al suo vissuto che ci ha incuriosito. Mr. Rain ha anche collaborato con uno dei più famosi brand di gioielleria italiani, Alfieri & St.John ed è interessante capire cosa sta progettando questo astro nascente della scena rap del nostro Paese.
Come ti sei trovato a scrivere questa canzone più sentimentale?
Io scrivo solo nei giorni di pioggia, a volte registro la melodia al cellulare e poi incido a casa. Avevo sempre detto a mia madre che avrei fatto una canzone con dedica e lei è stata cruciale nella mia crescita. Quindi le dovevo il mio primo singolo con un’etichetta major, visto che ora sono con la Warner.
Come l’hai costruita? Te lo chiedo perché è insolito che un rapper oggi faccia una scelta simile.
Mi ha insegnato molto, e ho pensato a tutti i genitori che nei momenti di difficoltà non si fanno vedere dai loro figli. Quando scrivo non penso alle influenze o al mercato perché faccio solo quello che mi piace, penso alle canzoni e non alle strategie. Mi è poi venuto in mente di usare un coro di bambini nel ritornello, è come se fosse una “buonanotte” invertita, dai piccoli ai grandi.

Che musica ascolti?
Mi è sempre piaciuto Eminem, ho sempre apprezzato quello che ha fatto. E poi Macklemore. Di italiani non seguo tanto le gesta, ascolto solo Salmo e Fabri Fibra. Anche se ovviamente essendo anche un beatmaker mi interesso ad altri generi, ascolto il rock e il drum n’bass per esempio.
Sei nato a Desenzano e sei cresciuto a Brescia. Com’è la vita di provincia di un rapper in questi anni?
Penso sia meglio crescere in un posto come Milano dove è possibile avere scambi e far parte di una scena. A Brescia quando ho iniziato eravamo in quattro. Per questo sono ancora più orgoglioso di aver raggiunto il disco d’oro con un singolo da indipendente, Carillion, che ha 10 milioni di views al momento.
Quello è stato il singolo scelto per lo spot della Alfieri & St.John. Come hai accolto la notizia?
Mi è piaciuta l’idea di fare da sottofondo a uno spot che sottolineava la creatività di una nuova linea. Un’altra incursione nel mainstream l’ho avuta con X Factor nel 2013.
E come è andata?
Sono stato ripescato per entrare in diretta ma ho rifiutato di partecipare al programma. Mi ero iscritto per farmi pubblicità, ma le mie intenzioni erano diverse, non mi interessava farmi vestire da altri e farmi dire cosa cantare. Volevo fare il mio percorso e credo di aver fatto una buona scelta.
I tuoi fan come sono con te?
Ero molto più presente sui social fino a qualche tempo fa, ma ora ho staccato un po’ perché sto registrando il disco e sono pieno di lavoro. Restano i live, che sono davvero il fulcro della mia attività, la mia base si è allargata, prima erano molto piccoli, ora abbraccio un po’ tutti quelli che si interessano al genere. La cosa più bella che mi è capitata dal vivo e vederli zitti e commossi alla fine di un concerto, non lo dimenticherò mai.
Hai girato il video del nuovo singolo a New York. Cos’è l’America per te?
Si tratta di un piccolo sogno che si avvera. Ho sfruttato una vacanza per trovare anche il momento giusto per incidere e girare il video. Alla fine, alle 4 di notte, quando Times Square era abbastanza vuota, abbiamo deciso col mio videomaker di girare quelle scene. La città respira hip hop ovunque, ho sentito delle cose incredibili per strada. Ed è un piccolo omaggio averla immortalata.
Nella foto d’apertura: Mr. Rain a Milano in posa per The Way Magazine.
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