C’è un collettivo artistico appassionato di divulgazione e ricerca che a Roma vuole promuovere una cultura che stimoli la ricerca interiore e il coraggio di affrontarsi. Ora in mostra negli spazi di “Orma Studio”, ci sono le Macchine Inutili dell’artista campano Benedetto Franceschi (Pozzuoli,1940) ed è da non perdere: congegni sonori e giocosi, complessi o solo in apparenza semplici che regalano emozioni e meraviglia, quella stessa che donava stupore nel secolo dei Lumi, quando la meccanica si avviava sui doppi binari dell’economia e degli aspetti ludici.
Franceschi, come egli stesso afferma ha ereditato la sua grande manualità dal padre “che sapeva fare di tutto”. Ed è ospitato appropriatamente nel nuovo Studio Orma che ha aperto in zona Monteverde, in Via Francesco Amici, Roma, con l’obbiettivo di essere uno polo di ricerca artistica interdisciplinare per i prossimi anni.
La curiositas che è connaturata nei bambini, rispetto ai meccanismi degli oggetti della quotidianità che si rompono e non funzionano più, è stata la molla che lo ha spinto a smontare e rimontare pezzi che potevano avere una ulteriore possibilità, pur anche se inutile.
Viti e rondelle, bulloni e ingranaggi, palline e campanelli, nastri colorati e bulloni, interruttori e piume, elettromagneti ed eliche hanno trovato un nuovo moto, fornendo nuovi stimoli ad una creatività vulcanica e inattesa, disarmante e straordinariamente logica. Il movimento ed il colore, un “Carosello” o “Sfere celesti”, “Rotacolor” o “Passaggio a livello”, “Legami”, “Spirale”, “Lombruco”, “Farfalle”, “Ingranaggi”, “Dategli un nome”, “Tourbillon” sono solo alcuni degli incredibili congegni delle Macchine Inutili che stimolano la vista e lasciano incantati quel che rimane dell’infanzia nel profondo di ognuno di noi. Ogni creazione artistica è scaturita dalla sua eterogenea collezione di oggetti cresciuta negli anni. Tutto nasce dalla sua “capacità di smontare, classificare e riparare”, rimontando quegli stessi pezzi, senza tener conto delle “istruzioni, provando nuove combinazioni. Le soluzioni tecniche sono diventate sempre più sofisticate”.
Le Macchine inutili di Franceschi sembrano muoversi sulle tracce delle invenzioni futuriste di Bruno Munari e con uno sguardo alle gigantesche Méta-mécaniques di JeanTinguely.
Oltre 150 sono le macchine inutili realizzate da Benedetto Franceschi negli ultimi anni, sparse in collezioni private. Dal 2019, a più riprese sono state in mostra in spazi e gallerie d’arte di Napoli.
Testo di Teobaldo Fortunato, video courtesy dell’artista Benedetto Franceschi
Vernissage, 17 ottobre, ore 17
Orma Studio
via Francesco Amici, 10 Roma
La mostra prosegue dal 17 al 20 ottobre,
dalle ore 17 alle 20.