Sono anni che il circo contemporaneo si è imposto all’attenzione degli spettatori. Sebbene i nasi da pagliaccio e i domatori suscitino ancora nostalgia e simpatia, c’è anche dell’altro sotto i tendoni che girano il mondo.
Partiti dalla Francia negli anni 70 del Novecento, i riformatori dell’arte circense hanno inserito il mimo e la teatralità nelle discipline insegnate nelle scuole. La fantasia e l’estro di protagonisti della nuova arte circense, come i promotori di Big Apple Circus a New York, hanno fatto il resto.
Come anche Les Rois Vagabonds che vedremo a Milano nella rasegna Tendenza Clown al Teatro Franco Parenti dal primo al 7 maggio 2018.
Les Rois nascono dall’incontro tra Julia Moa Caprez e Igor Sellem. Il loro bagaglio eclettico che spazia dall’acrobatica alla musica, dalla danza al teatro gestuale, ha fatto nascere un desiderio comune di esplorare l’arte del clown. Dal 2008 sviluppano la storia del loro duo attraverso la ricerca di un linguaggio universale, senza parole. Si inseriscono nella tradizione dei clown che fanno evolvere il proprio spettacolo durante tutta la vita… come Grock, Buffo o Slava.
“Les Rois Vagabonds”, clown tradizionali o nuovi clown? Prima di tutto, “poeti in azione”, secondo il famigerato autore Henry Miller.
Ecco cosa dicono di loro stessi: “Noi siamo musicisti, acrobati, mimi, ma è il pubblico che ci rende clown. La nostra passione per la musica classica ci ha fornito il pretesto per andare in scena: un concerto. La semplicità di questo pretesto permette di liberare l’immaginazione. Tutto allora diventa possibile, l’intelletto può lasciare il posto all’emozione. I clown che siamo non smettono di far cadere la cosiddetta “quarta parete”. Nella scrittura stessa del nostro spettacolo, il pubblico è presente come guida, motore di alcune nostre azioni. A volte si dice che il clown danzi con il pubblico… ogni sera si crea una nuova storia d’amore con gli spettatori come un invito a riconoscere nell’altro il riflesso di noi stessi”.
Altri appuntamenti del festival qui.
Sempre indietro guarda il Cirque Alfonse, canadese e molto ben radicato nella tradizione del proprio paese, visto che nel nome riprende Saint–Alphonse–Rodriguez, un comune del Quebec da dove ha mosso i primi passi la compagnia. Oggi sono degli acrobati e cantastorie rchiestissimi in tutto il mondo, che ripesca “nelle fantasiose abitudini di stare assieme di quando si è bambini”.
Il loro spettacolo approda a Milano dal 12 al 17 giugno 2018 al TRI.P Music Festival alla Triennale. Il festival è definito «un viaggio visionario nel suono contemporaneo, un giro del mondo nei molteplici mondi musicali che raccontano il presente e ne espandono la coscienza».