Il piatto più apprezzato e affermato al mondo è la pizza e la pizza è italiana. Non a caso l’Unesco ha riconosciuto “l’arte del pizzaiolo napoletano” Patrimonio dell’Umanità e quest’anno il World Pizza Day, che si celebra il 17 gennaio, ha sugellato un’abitudine da record: ogni giorno in Italia si sfornano 8 milioni di pizze. Sono il simbolo icona della tradizione della cucina italiana che ha saputo esportare il made in Italy in ogni angolo del pianeta.

Nicola Tinto Prudente è uno dei volti noti ch celebra la pizza come piatto italiano più consumato al mondo. “Ci rendiamo conto che “pizza” è una parola intraducibile…si dice così da New York a Tokyo e che dietro ogni pizzaiolo e dentro ogni pizza c’è un mondo meraviglioso. Il mio programma tv su La7, “Mica Pizza e Fichi”, non è solo il risultato di una vera passione gustativa personale, la pizza ma è per me un luogo, dove ospitare senza gare, classifiche tensioni o recensioni varie gli chef pizzaioli e la loro arte”.

Pizza con amore, magari proprio a San Valentino. Mntre ci avviciniamo al 14 febbraio si fa largo la proposta dedicata al San Valentino dei Bettoja Hotels – Hotel Massimo d’Azeglio e Hotel Mediterrano a Roma. Sarà possibile comprare proprio nella festa degli innamorati il nuovo pacchetto “A lezione di pizza”, una cooking class dedicata. Si può scoprire la storia e l’origine della pizza e impara a preparare l’autentico impasto napoletano. Si può partecipar alla “1 hour pizza class” all’interno di una delle pizzerie più famose di Roma, per scoprire i segreti della ricetta più amata.
L’esperienza include lezione della durata di un’ora per due persone guidata da un pizzaiolo professionista; degustazione della pizza accompagnata da un drink e bruschette o chips espresse; prima Cclazione inclusa; Room Upgrade garantito; Early Check-in & Late Check-out; 10% di sconto in tutti i ristoranti e bar. Soggiorno minimo di due notti di soggiorno, prezzi a partire da 149 euro a camera a notte, l’offerta sarà prenotabile sul sito a partire da lunedì, 17/01/2022

Eataly festeggia i suoi primi 15 anni e lo fa anche per la pizza. Dal 20 al 30 gennaio lo store milanese di Piazza XXV Aprile ha in programma un fitto palinsesto di eventi e tre cene d’autore con Riccardo Forapani, allievo di Massimo Bottura, e gli stellati Cerea e Pino Cuttaia. Giovedì 27 gennaio: serata A tutta pizza firmata da Fulvio Marino, responsabile delle panetterie di Eataly, e Francesco Pompilio, maestro pizzaiolo di Eataly, che proporranno pizze speciali con i migliori prodotti del Mercato. Eataly Milano Smeraldo solitamente ha in menù Pizza al Padellino, alta, croccante e cotta nello speciale tegamino con un filo di olio extravergine d’oliva, passando per la Pizza Grani Antichi, a base di enkir, farro, segale e kamut, fino alla tradizionale Pizza Eataly, realizzata con un impasto digeribile, leggero, gustoso e profumato.

Per addolcire la giornata lo Chef Andrea Berton propone una pizza in versione dolceconmeringa, lampone e fragoline di bosco e portata al tavolo in una elegante confezione nera che trasforma in uno scrigno i tradizionali cartoni della pizza d’asporto.


Vurria mette in campo la “Porcina”, una pizza fuori menù che unisce la leggerezza del suo impasto all’aloe al gusto della farcia realizzata con Bufala Campana Dop, porcini trifolati, patate al forno, crema di Grana Padano allo zafferano, basilico fresco e olio evo.

Cinque pizzerie in cinque anni a Milano per Berberè: la pluripremiata insegna dedicata alla pizza è presente a Milano, Bologna, Torino, Roma, Firenze, Verona, Castel Maggiore. La catena ha inventato un’iniziativa molto veggie (“veganuary” è il mese di gennaio che celebra l’alimentazione vegetale)e in tutti i locali si trova la pizza Viola (barbabietola in crema, porri saltati, olive nere, burro di arachidi e erba cipollina).

Quore Italiano, insegna milanese che detta tendenze nel campo della gastronomia, amplia la sezione “Pizza” con nuovi accostamenti e sapori tipici che attraversano l’Italia da Nord a Sud, accompagnati da un impasto realizzato con farina biologica Molino Grassi e fatto lievitare per non meno di 72 ore.
Tre nuove pizze, nate dalla sinergia degli Chef Tymur Isayev e Francesco De Marco, pensate per omaggiare le feste attraverso un viaggio che celebra la cultura gastronomica italiana. Il pomodoro rosso di Puglia, i pomodorini gialli, la stracciatella di burrata, i filetti di acciughe e la polvere di mandorle salate simbolo della cucina del Sud, si uniscono ai sapori di montagna come la zucca, i porcini, la pancetta arrotolata e le nocciole, materie prime che raccontato l’Italia del Nord, realizzando un connubio di gusti e tecniche con il quale Quore Italiano onora tutta la Penisola. Il ristorante ha cinque location milanesi di Quore Italiano, dal flagship di Gae Aulenti a Piazza XXIV Maggio, da Piazza Guglielmo Oberdan a Vittorio Emanuele II fino a Corso Garibaldi.