Privilegiare il verde urbano come vero e proprio ripensamento del modo di progettare questi spazi e la mobilità, vivere nuove esperienze in spazi outdoor accuratamente studiati, ampi ed eleganti, ma anche accoglienti e confortevoli. Punteremo sempre più sugli spazi esterni intermedi. Cortili, corti, logge, giardini, balconi e terrazze assumeranno nuove funzioni: potranno diventare nuovi luoghi di aggregazione e socializzazione, di sport e movimento fisico, e addirittura accogliere forme innovative di lavoro e spettacolo.
Poggesi, che è un’azienda di Figline Valdarno, in provincia di Firenze, attiva dagli anni Quaranta nella produzione di ombrelli, è pronta a cavalvare l’onda del rinnovamento. Dal 1964 un simbolo sinonimo di funzionalità, resistenza, bellezza e praticità, in oltre 50 anni di attività, l’Ombrellificio Poggesi è riuscito a innovare e rendere più fruibili i sistemi di ombreggiatura per privati e luoghi pubblici.
Una trasformazione in chiave ecologica e eco-sostenibile degli spazi semi-privati ci aspetta per il futuro immediato. Si tratta di luoghi di passaggio spesso poco utilizzato, che potranno diventare in piccoli orti urbani, superfici per la raccolta dell’acqua o per l’auto produzione di energia pulita, veri e propri polmoni verdi per contrastare CO2 e polveri sottili.
Più spazi all’aperto anche per la convivialità. Mangiare, bere, prendere un caffè, andare al ristorante o al cinema, ma anche shopping e benessere: sono tutte attività che sono state sospese per molte settimane, interazioni umane in genere, di cui non possiamo però fare a meno. Ecco quindi l’importanza di ripensare lo spazio esterno pubblico, per conciliare le esigenze di distanziamento sociale con la routine dei centri urbani, a vantaggio anche di quei settori più toccati dalla crisi, come i locali pubblici, cinema, teatri e attività di hospitality, cura e benessere della persona.
L’outdoor diventerà parte integrante del nostro modo di vivere, non solo durante la bella stagione, ma anche in situazioni più o meno estreme. Per farlo le aziende, esercizi commerciali e contraact dovranno puntare su soluzioni tecniche evolute e “destagionalizzate”, offrendo un’idea di esterno nuova e attuale, diversa dal concetto di outdoor legato all’estate e alla primavera, strutture dotate di durevolezza e garanzia ottimali, che vadano oltre al periodo standard, che indicativamente va da aprile a ottobre”. Occorrerà investire su prodotti resistenti, realizzati su misura e sicuri in termini fisici, sanitari e ovviamente emozionali.
Un’idea di outdoor nuova e destagionalizzata, grazie a strutture dotate di durevolezza e garanzia ottimali, per conciliare le esigenze di distanziamento sociale con la routine dei centri urbani, a vantaggio anche di quei settori più toccati dalla crisi, come i locali pubblici, cinema, teatri e attività di hospitality, cura e benessere della persona.